giovedì 8 maggio 2008

Emergenza Myanmar: l'UNICEF distribuisce aiuti essenziali alle popolazioni colpite

Attivato lo SMS solidale UNICEF-PAM al numero 48581

New York, 7 maggio 2007 - Con il bilancio delle vittime in continua crescita, decine di migliaia di morti e oltre un milione di persone colpite dagli effetti del ciclone Nargis, l'UNICEF in Myanmar sta intensificando gli interventi per distribuire nel minor tempo possibile gli aiuti già stoccati nel paese: più di 130 tra esperti e operatori UNICEF sono all'opera nelle 5 regioni più colpite per verificare le necessità prioritarie per donne e bambini e distribuire aiuti essenziali e urgentissimi.

«Il fattore tempo è essenziale» dice il direttore generale dell'UNICEF Ann Veneman. «L'UNICEF aveva stoccato in loco aiuti di emergenza, che il nostro personale sul campo sta ora distribuendo il più velocemente possibile, mentre stiamo inviando altri aiuti e personale. In situazioni come queste, i bambini sono ad alto rischio per fame e malattie e hanno immediato bisogno d'aiuto per sopravvivere.»

Come effetto del disastro, la mancanza d'acqua potabile, le gravi condizioni igienico-sanitarie, le difficoltà di trovare cibo e riparo pongono i bambini in grave pericolo.

Mentre aumentano i rischi di epidemie di diarrea, soprattutto per i bambini, il ristagno delle acque dell'alluvione offre un bacino riproduttivo per le zanzare, col rischio di epidemie di malaria e dengue, endemiche in Myanmar.

Gli esperti UNICEF per acqua e igiene temono inoltre che l'interruzione dell'energia elettrica e dei sistemi fognari possa aumentare il rischio di infezioni e malattie veicolate dall'acqua, come colera e dissenteria.

Per l'emergenza in atto l'UNICEF è l'agenzia leader per i settori idrico e igienico-sanitario, la protezione dell'infanzia, la nutrizione e l'istruzione, e svolge un ruolo di rilievo in campo sanitario.

Tra gli aiuti d'emergenza stoccati in Myanmar che l'UNICEF sta già distribuendo vi sono soluzioni per potabilizzare l'acqua, sali di reidratazione orale, teli impermeabili per allestire ripari d'emergenza, kit familiari contenenti utensili per cucinare, prodotti per l'igiene e taniche per la raccolta dell'acqua.

Finora, come prima e immediata risposta al disastro, l'UNICEF ha distribuito:


* 6.000 bustine di sali di reidratazione orale, 1.500 di sostanze chimiche ed un fusto di cloro per la potabilizzazione dell'acqua, 10 kit medici di base sufficienti a 50.000 persone, 270 teli impermeabili per ripari d'emergenza e 300 kit familiari a Laputta
* 5.000 bustine di sali di reidratazione orale, 5.000 di sostanze chimiche ed un fusto di cloro per l'acqua, 10 kit medici di base per 50.000 persone, 20 kit di pronto soccorso, 100 teli impermeabili per ripari d'emergenza nella località di Mawlemyine Kyun
* 3.000 bustine di sali di reidratazione orale, 3.000 di sostanze chimiche e 2 fusti di cloro per l'acqua, 6 kit medici per 30.000 persone, 20 kit di pronto soccorso, 1.000 teli impermeabili per ripari d'emergenza distribuiti nelle cittadine di Hlaing Thar Yar e Kyauk, nei pressi di Yangon
* 1.000 bustine di sali di reidratazione orale, 1.000 di sostanze chimiche per l'acqua, 5 kit medici per 25.000 persone, 10 kit di pronto soccorso a Kun Gyan Gon, nei pressi di Yangon
* 1.000 bustine di sali di reidratazione orale e 1.000 di sostanze chimiche per l'acqua distribuite a 1.280 bambini, tra cui 120 affetti da HIV/AIDS, accolti in una scuola pubblica di Yangon


Tra le priorità dell'UNICEF vi è anche l'installazione di servizi igienici d'emergenza e la ricerca e protezione dei bambini orfani o separati dai genitori.

Donne e bambini costituiscono il 60% della popolazione del Myanmar e si teme che costituiscano la parte preponderante delle vittime e degli sfollati.

L'UNICEF è presente in Myanmar dal 1950 con un ufficio centrale e 9 sedi distaccate nel resto del paese; il personale ora presente sul campo è composto da 131 operatori, di cui 17 internazionali.


Come aiutare
UNICEF e PAM (Programma Alimentare Mondiale) hanno attivato congiuntamente un SMS solidale e un conto corrente bancario.

Basta inviare un SMS al numero 48581 dal telefonino personale TIM, Vodafone, Wind e 3 per donare 1 euro. La donazione sarà di 2 euro chiamando lo stesso numero 48581 dal telefono fisso Telecom Italia.

È anche possibile effettuare donazioni bancarie sul conto corrente congiunto PAM-UNICEF presso Banca Etica, conto n. 303030, Filiale di Roma, Via Rasella 14, ABI 05018 CAB 03200, "UNICEF-PAM per Myanmar".

È inoltre possibile sostenere l'azione dell'UNICEF a favore dei bambini colpiti dal ciclone in Myanmar con un versamento tramite:


* carta di credito, con una donazione online o chiamando il n.verde UNICEF 800-745.000.
* cc postale n. 745.000 intestato a Comitato Italiano per l'UNICEF, causale "Emergenza Myanmar".
* cc bancario n. 000.000.510051, Banca Popolare Etica, CIN R, ABI 05018, CAB 03200, IBAN: IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, intestato a Comitato Italiano per l'UNICEF, causale "Emergenza Myanmar".

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